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27 feb 2015

The King of Fighters 2002 Unlimited Match arriva su PC tramite Steam!

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Grande giorno oggi per gli amanti dei picchiaduro ad incontri e possessori di PC: The King of Fighters 2002 Unlimited Match è da oggi disponibile su Steam.
Il gioco di SNK Playmore si presenta sempre in grande forma, nonostante qualche anno sul groppone riesce ancora a stupire per l’ottimo bilanciamento dei personaggi e il numero impressionante del roster (oltre 50 lottatori pronti a darsele di santa ragione, inclusi i temibili boss come Rugal, Igniz, o Geese).
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Oltre a tanto ben di Dio The King of Fighters 2002 UM permette anche di giocare modalità extra, finali per ogni team, achievement da sbloccare e tonnellate di super mosse e mosse speciali pronte per essere scoperte e utilizzate in modalità versus per maratone semplicemente epiche.
Il gioco è per essere acquistato su Steam per 11,99€ in lingua inglese con doppiaggio giapponese (e ci mancherebbe, aggiungiamo).
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26 feb 2015

Walkthrough SEEP World – Mondo 2 – Parte 2! (Gameplay video)

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Vi siete mai chiesti cosa potrebbe succedere se Mike Bison (sì, Vega, l’ultimo boss di Street Fighter) prendesse il controllo del Castello della principessa Peach scacciando il temibile Bowser?
Molto probabilmente no, perché un’idea così malata poteva essere partorita solo per SEEP World, il nostro indie game ispirato ai giochi che ci hanno accompagnato durante l’infanzia. Però sappiamo che ora siete curiosi, quindi sedetevi bene e guardatevi la seconda parte del video di gameplay dove mostriamo come finire il gioco senza perdere una sola vita.
E quando vi sentite abbastanza pronti buttatevi nella mischia anche voi scaricando il gioco gratuitamente da qui: DOWNLOAD.
Qui invece per vedere la parte precedente: Guarda la prima parte.

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25 feb 2015

Speciale Motorhead – Un gioco dall’era Amiga a tutta birra in compagnia di Lemmy!

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Ma come dev'essere un gioco dedicato ai Motorhead?
Rozzo, molto rozzo!
 
Questa dev’essere la risposta che si sono dati quei simpaticoni della Virgin quando nel lontano 1992 decisero di pubblicare Motorhead per Amiga. Titolo sviluppato dagli sconosciutissimi Kaitsu Software, eclissati dopo aver dato alla luce tanta “bontà videoludica”.
Il risultato? Un picchiaduro a scorrimento ignorante, abbozzato e tremendamente trash.
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Dimenticatevi Brutal Legend e cose del genere, Motorhead è fatto per metallari di un’altra epoca, i quali spesso erano anche degli irrimediabili nerd che passavano le ore del doposcuola (ma spesso e volentieri anche le altre) in qualche lercia sala giochi o baretto di periferia.
Nei panni di niente po’ po’ Lemmy Kilmster dovevamo farci strada a suon di cazzotti, riffoni stordenti, colpi di basso sullo stomaco, alitosi e rutti da guinness dei primati. Insomma la solita meccanica dei beat em up a scorrimento di quegli anni, anche se i comandi apparivano particolarmente scomodi, infatti per eseguire un movimento bisognava tenere premuto il bottone e in base alla direzione eseguita con la croce digitale si poteva eseguire un colpo, una mossa speciale, un salto, eccetera eccetera. Cosa non rarissima nell’Amiga ma che potrebbe risultare particolarmente scomoda, soprattutto ai neofiti.
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In ogni caso, una volta superata lo scoglio dei comandi, il gioco offriva una discreta dove si divertimento, merito anche degli esilaranti intermezzi che vedeva Lemmy scorazzare in Harley Davidson, raccattare whiskey e altre sostanze “non meglio identificate”, scolarsi pinte di birra al saloon nell’intento di collezionare più punti o amoreggiare con le immancabili groupie.
Insomma, qualsiasi  luogo comune riguardante il mondo del Rock che avete in mente in questo gioco c’è. Appunto, c’è anche quello. Sì, sì, proprio quello. Ci sono infatti anche da pestare i nemici rigorosamente dediti ad altri generi musicali. Ecco così sbucare l’improbabile città Rapcity con loschi skater, writer e strafatti rapper; oppure imbattersi in una discoteca piena e zeppa di tamarri molto arroganti da calmare a suon di legnate.
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Visivamente Motorhead non è malaccio e presenta uno stile grafico vicino a DJ Boy di SEGA (1989), i personaggi e gli stage stilizzati sono davvero simpatici, nonostante le animazioni un po’ incerte risulta comunque gradevole.
Nota negativa invece per il sonoro. Passino gli effetti sonori scarni e minimalisti, ma i temi musicali sono davvero una delusione. Chi si aspetta i grandi successi della band britannica in stile chiptune rimarrà deluso dalla totale mancanza (o pessima realizzazione) di questi. Cosa non di poco conto visto che stiamo parlando di un gioco ispirato ad una band Metal (un dettaglio da poco…).
In ogni caso è impossibile non consigliarlo agli amanti del trash e a chi cerca un titolo a tratti surreale. Un capolavoro non è, neanche un buon gioco… ma fa ridere e in fondo ci siamo affezionati. Stay Metal!

NOTA: sotto trovate il download alla versione rimasterizzata per PC di The Company, buon rutto libero!
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24 feb 2015

In sviluppo Final Fantasy Mystic Quest HD Remaster, lo storico RPG per SNES torna per PC e Android!

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I fans più attenti della storica saga Square Enix (all’epoca semplicemente Squaresoft) non faticano a ricordare lo spin off Final Fantasy Mystic Quest per Super Nintendo (e anche Game Boy, con un capitolo a parte), una vera e propria piccola pietra miliare per la serie che ha dato i natali ai famosi Chocobo.
Presto l’opera originale di Chihiro Fujioka Chihiro Fujioka, storico game designer che ha firmato eccellenti giochi come Final Fantasy III, Super Mario RPG e Earthbound, ritornerà in una versione rimasterizzata in HD per PC e Android (con buone probabilità anche per sistemi iOS).
Final Fantasy Mystic Quest è previsto entro fine Marzo ed è sviluppato da Dark Design, una compagnia dedita al riproporre vecchi classici per i sistemi di gioco attuali.
Speriamo in un lavoro ben fatto e magari anche in una versione Wii U o Nintendo 3DS, in ogni caso un’ottima notizia per tutti gli appassionati di giochi di ruolo giapponesi, da seguire con attenzione !
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23 feb 2015

Walkthrough SEEP World – Tutorial+Mondo 1 – Parte 1! (Gameplay video)

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Nonostante sia uscito da un po’ molte persone ci chiedono ancora oggi di realizzare un video di gameplay di SEEP World. E bene… accontentati!
Per comodità divideremo il video in 5 parti e vi sveleremo man mano l’intero gioco, portato a termine senza perdere neanche una vita.
Per chi fosse all’oscuro di cos’è SEEP World , si tratta di un indie game per PC gratuito dedicato all’era 8 bit. Il gioco è in stile platform con moltissimi riferimenti a saghe storiche come Street Fighter, Mega Man, Super Mario, Zelda, Mortal Kombat, The King of Fighters, Sonic e tantissime altre.
Potete scaricare qui il gioco il gioco qui: DOWNLOAD SEEP World.
Qui sotto invece trovate la prima parte del nostro video gameplay, dove vi mostriamo il tutorial e il primo Mondo da affrontare con relativa boss battle.
Buona visione e per la prossima parte pazientate solo qualche giorno! ;)
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20 feb 2015

Alice Mom’s Rescue - HuCast Games rilascia un nuovo platform 2D per SEGA Dreamcast!

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Sappiamo bene che tra i nostri lettori ci sono accaniti appassionati del mitico Dreamcast, d’altronde come si può dimenticare una delle migliori console di sempre?
Nonostante il destino del 128 bit della SEGA sia stato nefasto, il post mortem  è per certi versi una seconda vita. Merito di questo sono i titoli prodotti da piccoli team di sviluppo che hanno saputo renderlo immortale grazie ad una serie di titoli indipendenti davvero interessanti.
Uno di questi giochi è sicuramente Alice’s Mom’s Rescue, il nuovissimo platform 2D che promette un’esperienza retrò, dall’atmosfera delicata e fiabesca.
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La storia narra le vicende di Alice, una ragazzina che deve liberare sua madre dalle grinfie di un gigantesco corvo. Per riuscire nel suo obbiettivo la ragazzina dovrà affrontare 25 livelli di gioco disseminati in tre mondi tutti da scoprire; pieni di insidie, trappole e temibili nemici.
Un titolo d’altri tempi riproposto per la gloriosa console SEGA che gli appassionati e collezionisti del Dreamcast siamo certi non si faranno sfuggire.
Alice’s Mom Rescue può essere acquistato in versione Standard  (24,95 euro) o Limited Edition (42,92 euro) dal sito Hucast.
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19 feb 2015

Espresso News – Il picchiaduro “one vs one” Dynamite Bomb sbarca in occidente!

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Chi ama i picchiaduro 2D alla Street Fighter, Guilty Gear e The King of Fighters sarà sicuramente felice di sapere che finalmente Dynamite Bomb è arrivato anche in occidente, grazie ad una versione americana completamente localizzata in inglese.
Il titolo 100% nipponico del team indie Light Green 8 offre tre modalità di gioco (Story, Versus e Training) e 8 personaggi selezionabili, pronti a darsele di santa ragione con attacchi speciali e micidiali super mosse.
Un doujin game (il corrispettivo dei nostri indie game nella terra del sol levante) per PC assolutamente imperdibile, saprà incantarvi con un’ottima resa grafica e una giocabilità davvero avvincente, dal sapore di altri tempi, lo stessi di quegli anni passati nelle varie sala giochi di periferia.
Il titolo è disponibile su Playsmin per soli 8.99 dollari!

Dynamite Bomb su Playsmin (in inglese)
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18 feb 2015

NES30 – Un joypad per far rivivere la magia del NES anche su PC, Android, iOS, Mac e Wii!

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Chi maneggia con gli emulatori per non consumare le proprie carissime (e rarissime) console conosce bene il problema dei controlli. Infatti non basta (solitamente) un joypad da pochi ero del Media World o dell’Euronics per riportare alla memoria tutto il feeling del passato,
Ecco così che oggi vogliamo parlarvi di NES30. Joypad per PC, Android, iOS, Mac e Wii prodotto da 8Bitdo e già disponibile da un po’ di tempo.
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NES30 si presenta subito nei migliori dei modi con una scatola compatta ricordante la console 8 Bit della Nintendo.
Una volta aperta troveremo davanti a noi il joypad, ben protetto da una cornice di cartoncino. Sotto di esso si rivelerà lo scomparto con libretto di istruzioni (a colori, molto utile per apprendere i comandi basi su come sincronizzare il joypad al nostro dispositivo), il cavo alimentazione USB, una base per tenere in piedi il proprio dispositivo mobile e un simpatico portachiavi in onore dei 30 anni del NES.
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Il controller ha il peso, le dimensioni e i colori esattamente come l’originale pad del NES, aggiungendo quattro tasti d’azione, per un totale di 6 bottoni (A, B, X, Y, L, R più gli immancabili Start e Select), richiamanti quelli dello SNES. Scelta davvero saggia, che non pregiudica il fattore nostalgico e ci permette di avere un ottimo joypad da usare anche per console più avanzate.
La croce direzionale, come il resto dei tasti, ha una comunicazione ottimale e risulta efficace anche in giochi più elaborati, come ad esempio i picchiaduro SNK o Capcom.
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La connessione tramite bluetooth funziona a dovere e la batteria interna ha un’autonomia di 6/7 ore circa. Una volta scarico potrà essere ricaricato semplicemente con il cavo USB, in modo da non interrompere la sessione di gioco.
In definitiva NES30 è un prodotto di classe, utile, intelligente e veramente stiloso. Certo, il prezzo non è dei più bassi (si aggira tra i 30 e i 40 euro) ma il feeling retrò che riesce a trasmettere è impareggiabile; una volta tra le mani sentirete rivivere tutta la fantastica epoca 8 bit del NES.
Un acquisto consigliatissimo ai più nostalgici, agli amanti del vintage e, perché no, a chi vuole semplicemente un buon pad per giocare ai suoi titoli dell’infanzia.
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17 feb 2015

Eden Glosbe (parte 3) – Arriva il terzo capitolo e si tinge di rosa!

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Eccoci giunti al terzo capitolo della saga di Ste’s Project, con tante novità e un fiocco rosa. Infatti da questo capitolo si aggiunge al cast anche una presenza femminile: Callia, una ragazzina intraprendente capace di correre sulle pareti (sì, proprio come il mitico Prince of Persia) che si imbatterà casualmente in Nolan.
Ovviamente non vi sveleremo di più sulla trama, perché proprio da questo capitolo prende forma consistente e iniziano a esserci i primi colpi di scena (e relative conseguenze). Però possiamo svelarvi qualche nuova feature che troverete in questo episodio, come ad esempio il super attacco combinato, il quale potrà essere sferrato una volta raccolti tutti i cuori essenziali.
E poi non mancano nuovi enigmi e tante sfide. Per scoprire tutto il resto non vi resta che giocare il terzo capitolo di Eden Glosbe!
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DOWNLOAD Capitolo 3 (dal sito dell’autore, in italiano)
I capitoli precedenti ti Eden Glosbe
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15 feb 2015

Castlevania Spectral Interlude – Un capitolo esclusivo per ZX Spectrum!

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Non è la prima volta che presentiamo giochi nuovi sviluppati per l’indimenticabile ZX Spectrum, ma oggi è davvero un evento speciale. Già, perché non è da tutti i giorni imbattersi in un fan game di ottima qualità come questo Castlevania Spectral Interlude, ambizioso progetto sviluppato per essere un credibile spin off della mitica saga creata da Konami.
Castlevania: Interlude Spectral mantiene l’essenza action/platform dei primi episodi e unisce i più recenti elementi RPG introdotti dal mitico Symphony of the Night. Ma il punto forte è la storia, cercando di mantenere la coerenza narrativa degli episodi ufficiali, l’autore vuole proporre qualcosa di nuovo ma credibile.
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Tecnicamente appare eccellente, un lavoro mastodontico, tenendo ben presente che questo gioco gira su ZX Spectrum (ma giocabile anche su PC tramite emulatore) e riesce a ricreare tutta la magia degli anni 80.
Se pensate che i lavori homebrew sono solo adatti ai più nostalgici con Castlevania: Interlude Spectral vi ricrederete e se siete fan sfegatati della serie non potrete non giocarlo, anche solo per curiosità. E poi è completamente freeware.
Per il resto… il castello di Dracula è in attesa di nuovi ospiti!
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Features;
  • Più di 150 stage, tra cui alcuni segreti.
  • 10 tipi di nemici e boss unici
  • Mappa di gioco aggiornabile
  • 2 livelli di difficoltà
  • Storia "Lost" che spiega la scomparsa di Belmonts.
  • 12 temi musicali
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13 feb 2015

Speciale Street Gangs (River City Ransom) – Tra ricordi e botte in stile 8 bit!

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Come tanti altri ragazzini degli anni 90 i SEEP non potevano godere delle ultime avanguardie tecnologiche, il mercato all’epoca era molto meno inflazionato e l’Italia si affacciava seriamente al mondo videoludico a passi di lumaca.  Così, mentre in giro c’era già il Mega Drive (e da lì a poco anche lo SNES) i cari SEEP giocavano ancora felicemente con il loro Nintendo 8 bit, prima ed unica console in possesso in quel periodo.
Anche sul versante software la cosa era differente da oggi, e mentre i ragazzini odierni dispongono di 2 o 3 giochi al mese (altri a settimana), all’epoca un titolo ti doveva durare almeno sei mesi, nelle migliori aspettative. Così il giorno prima di “riscattare il proprio premio”, che coincideva quasi sempre con la fine positiva di un anno scolastico o un buon voto in pagella, si passavano ore a meditare sul prossimo acquisto.
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Una di queste vigilie è particolarmente cara ai SEEP. Come tanti altri giorni si andava a scuola, si facevano i compiti, si cazzeggiava, ecc… con un’unica differenza, alla sera si discuteva di cose importanti: “quale gioco prendere il giorno successivo!”. Ovviamente solo uno dei due poteva andare con i genitori al super mercato e toccava ad E. Tuttavia i giochi si decidevano sempre in due. L’unica richiesta di S. era: “non mi importa quale gioco, basta che si picchiano come in Final Fight!”. Già, all’epoca Final Fight era uno dei giochi più ambiti dai due fratelli.
La notte passò, così come la lunga mattinata a scuola, fantasticando su quale gioco avrebbero messo le mani. La leggenda vuole che E. si trovò di fronte ad una scelta esistenziale in quel supermercato torinese, ovvero: decidere cosa comprare tra The Legend of Zelda (la via sicura) o Street Gangs (un tuffo nel buio). Scelse l’ignoto, il resto è storia.
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Street Gangs, conosciuto comunemente con il suo nome americano River City Ransom, è la versione europea di Downtown Nekketsu Monogatari della Technos e rilasciato per PC EngineX68000 e NES. Quest’ultima, nonostante una grafica molto meno affascinante, dovuta soprattutto dalla differenza tra i tre hardware, rimane quella favorita dai fans, grazie ad una migliore giocabilità (purtroppo la versione PC Engine è molto bella da vedere e vanta il supporto CD per i temi musicali, ma le collisioni appaiono drasticamente peggiorate) e al fattore tempo, infatti è da considerarsi come l’originale essendo la primissima versione uscita nel 1989. Per questi due motivi il nostro speciale si basa sulla versione Nitendo.
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Ma perché Street Gangs è ancora oggi un titolo amatissimo? La risposta come spesso accade per i miti videoludici è davvero molto semplice e banale: la giocabilità. Il tempo può passare, la tecnologia evolvere, ma nulla può andare contro ad una giocabilità ottima, un divertimento sempreverde.
Il titolo Technos si presenta ancora oggi intrigante e capace di unire saggiamente picchiaduro a scorrimento, componenti RPG e un accenno di free roaming. Già, perché a differenza di molti “picchia picchia” qui non avremo vincoli per dove muoverci, possiamo decidere noi se affrontare le ondate di nemici o ignorarli, tornare indietro di stage per recuperare soldi o fermarci in qualche ristorante per mangiare una zuppa, in modo da aumentare le nostre statistiche (forza, agilità, armi ecc…). Insomma, una gestione totale dei due protagonisti Alex (Kunio, in Giappone) e Ryan (Riky), cosa davvero incredibile per un gioco d’azione dell’epoca.
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Ma gli Oscar a livello di giocabilità li merita anche per i controlli. Streets Gangs è un gioco reattivo, composto da un solido sistema di combattimento e da collisioni a dir poco perfette. Incredibilmente accenna anche una fisica rudimentale. Infatti il nostro personaggio non solo cambierà in base alle statistiche (più agile, più veloce; più forte, più letale ecc) ma potrà anche interagire con nemici ed oggetti in modo dinamico, tutto in ambienti “simil platformin stile Double Dragon.
Qualche esempio? I nostri colpi cambieranno d’impatto e potenza in base ad una rincorsa o meno, oppure possiamo prendere letteralmente a calci un bidone della spazzatura, scegliendo personalmente come calibrare il colpo; o ancora “giocare” con una gomma facendola rimbalzare contro il muro o un nemico. Inoltre ogni arma vanta di un differente movimento gravitazionale.
Inutile dire che Street Gangs a differenza di quasi tutti i beat em up (tipo mostri sacri come Final Fight o Streets of Rage), o anche quelli più recenti, ha un’offerta di gioco molto più dinamica e meno rigida, dove possiamo sbizzarrirci a “inventare nuovi colpi”. Se poi questi non bastassero i nostri due eroi possono apprendere nuove mosse comprando e leggendo i vari libri disponibile durante l’avventura.

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Insomma, l’esperienza di gioco è davvero ricca e in grado di mantenere vivo l’interesse ancora oggi, anzi, ancora oggi difficilmente si trova qualcosa di meglio nel campo beat em up, nemmeno le sue versioni successive (PC Engine e Game Boy Advance) sono riuscite a riprodurre la stessa magia di questa prima indimenticabile versione.
Aggiungete al piatto anche una grafica davvero eccellente per la console 8 Bit della Nintendo e un sonoro con temi orecchiabili ed effetti cristallini, et voilà, il capolavoro è servito. Davvero, a parte gli scherzi e la nostalgia, Street Gangs è un titolo fondamentale, un appassionato di videogame di questo nome dovrebbe provarlo almeno una volta (tra l’altro è reperibile tramite Virtual Console per WiiU e 3DS), qui ci troviamo di fronte ad un’opera un’unica, oltre il tempo, sempre in grado di divertire e stupire, poi, giocato in due è pressoché infinito.

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11 feb 2015

Grandi novità per il progetto indie SNK vs Capcom Rivalry Conclusion!

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Chi ricorda questo progetto indipendente sviluppato da Ulisoft?
Oggi abbiamo l’ottima notizia di annunciarvi che l’autore ha completamente rielaborato SNK vs Capcom Rivalry Conclusion e ha rilasciato una piccola DEMO per dimostrare il grande lavoro svolto dietro le quinte. Mentre per chi se lo fosse perso consiglio di guardare il nostro vecchio articolo dedicato a questo reboot amatoriale cliccando qui.
Le novità proposte sono parecchie e nonostante un dimezzamento del roster dei personaggi (solo 4 in questa dimostrazione) possiamo scorgere dei notevoli passi in avanti per quello che concerne gameplay e grafica. Le collisioni sono notevolmente migliorate, così come il bilanciamento tra i personaggi appare più calibrato, grazie all’aggiunta di nuovi attacchi e mosse.
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Un altro passo in avanti è riscontrabile nella grafica. Ora gli stage sono dei rifacimenti dei vari picchiaduro usciti su Neo Geo Pocket e appaiono notevolmente più gradevoli, merito anche delle numerose guest star che ne fanno da sfondo.
Inoltre possiamo ammirare due personaggi inediti, non presenti nella vecchia release. Si tratta di Rick Strowd, direttamente da Fatal Fury Real Bout 2 e Dudley da Street Fighter 3, entrambi davvero ben realizzati e originali da vedere in un titolo che porta questo importante nome.
Tuttavia SNK vs Capcom Rivalry Conclusion porta con se ancora piccoli bug, ma lo sviluppatore ha rassicurato che presto verranno eliminati grazie ad una nuova release. Noi vi consigliamo di scaricarlo e provarlo, in modo da mandare a Ulisoft tutti i consigli per migliorarlo. Questo progetto merita un futuro roseo.

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09 feb 2015

Fatal Fury Final – Rilasciato e pronto per il DOWNLOAD il “remake” del primo Fatal Fury!

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L’avevamo annunciato su Facebook a fine gennaio (qui trovate la nostra pagina, seguiteci!) che sarebbe uscito questo mese. Febbraio è arrivato alla sua seconda settimana ed ecco che puntualmente rispettiamo la nostra data e rilasciamo con molto piacere Fatal Fury Final.
Per chi non lo conoscesse si tratta di un remake del primo Fatal Fury, storico picchiaduro targato SNK del 1991, ma in una visione completamente nuova, ovvero in versione beat em up. Il gioco è stato sviluppato con il famoso engine OpenBor ed è una rivisitazione del nostro primo progetto chiamato Fatal Fury ReBout.
image Il cambio di nome per questo nuovo upgrade è stato determinato dal fatto che abbiamo rivisto completamente il codice e grafica originale. Fatal Fury Final vanta una veste grafica molto vicina al titolo originale Neo Geo. Inoltre abbiamo ricalibrato tutto il gameplay, rendendolo più snello e ricco.
imageAbbiamo così inserito l’opportunità di giocare con tutti i personaggi (sia gli eroi Terry, Andy e Joe che i cattivoni come Raiden, Billy e Geese), aggiunto nuove modalità (tra cui il South Town Quest dove potrete decidere se diventare gli eroi o i boss della città), un inedito power up, nuove mosse speciali e una migliore IA.
image Fatal Fury Final è un tributo ad una storica saga che merita di essere riscoperta. Vogliamo dedicare questo gioco a tutti gli appassionati di retrogaming e della mitica SNK. Sotto trovate il link al download, il trailer e la possibilità di fare una piccola donazione.
Il gira su Windows ed è in italiano e in inglese, supporta il joypad.
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Fatal Fury Final ti è piaciuto? Allora supportaci con una donazione:
DOWNLOAD Fatal Fury Final (tramite SEEP Blog)
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06 feb 2015

Super Mario Sunshine DS – Una versione homebrew del famoso capitolo per GameCube!

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Super Mario Sunshine è forse il capitolo più discusso del famoso platform Nintendo. Uscito nel 2002 su GameCube era un esperimento (a parer nostro riuscito) di cambiare un po’ le meccaniche classiche che hanno consacrato il famoso idraulico baffuto. La novità più saliente era il concept basato sulla “pulizia degli stage” grazie all’utilizzo del Splac 3000, una potente pompa dal notevole gettito d’acqua.
Nonostante Super Mario Sunshine sia ricordato da pochi, questo non significa che attorno a sé non si sia radunata una buona fetta di appassionati e nostalgici, nella speranza di vedere un seguito.
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Uno di questi fan ha deciso di intraprendere un ambizioso progetto. Ovvero portare Super Mario Sunshine su Nintendo DS, grazie ad un lavoro homebrew e (naturalmente) senza scopo di lucro. L’autore sta sviluppando Super Mario Sunshine DS sopra lo scheletro della ROM di Super Mario 64 DS e ha garantito un’esperienza di gioco completamente nuova da giocare sul nostro vecchiotto portatile Nintendo.
Inutile dire che il progetto è interessantissimo e anche se avanza molto lentamente va assolutamente tenuto d’occhio, tanto più che lo sviluppatore ha iniziato a rilasciare i primi work in progress.
Nel sito sotto trovate altre immagini e qui di seguito il video più recente!

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04 feb 2015

Rocket Smash Ex – Uno sparatutto per C64 da scaricare gratuitamente!

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John Christian Lønningdal e Saul Croce hanno rilasciato in versione gratuita (o a pagamento, nel caso si desiderasse la versione fisica) Rocket Smash Ex. Un interessantissimo shoot em up spaziale in stile retrò per C64 (o PC, tramite apposito emulatore).
Numerosi nemici intergalattici cercheranno di vanificare i vostri sforzi, i quali saranno concentrati nel recupero di un razzo a propulsione spaziale. Saranno richiesti buoni riflessi e una certa dose di pazienza per portare a termine tutte le missioni di questo titolo old school.
Rocket Smash Ex è disponibile per il download gratuito all’indirizzo che trovate sotto, oppure, se siete irrimediabili collezionisti, potete comprare il gioco vero e proprio. In entrambi i casi non ve ne pentirete di giocare a questo ottimo prodotto homebrew.
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03 feb 2015

La sigla dei Simpsons rifatta in pixel art! (Simpsons Pixels)

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Chi almeno una volta non ha visto la mitica sigla dei Simpsons? Penso praticamente nessuno.
Ora immaginatevela in stile pixel art… anzi no, risparmiate le vostre povere meningi, perchè a tal proposito è già stato realizzato un fantastico video a cura di Paul Robertson e Ivan Dixon, con la musica di Jeremy Dower.
Se come molti siete appassionati di videogiochi e della famosissima serie di Matt Groening non potete assolutamente perdervi questo simpaticissimo video.
Buona visione di Simpsons Pixels!
Canale Youtube (in inglese)
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02 feb 2015

Broken Core – Un indie game tutto italiano pronto per essere giocato dai più nostalgici!

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Per chi frequenta queste pagine il nome di Oscar Celestini non è nuovo. Illustratore, grafico e colorista di fama internazionale che come hobby ha la passione per i videogiochi, giocarli e svilupparli. In passato ci ha già deliziato con progetti freeware come Golden Axe Myth per OpenBor o Cyberdroid, buon clone di Arkanoid (qui potete leggere un articolo completo).
Ora torna con Broken Core, il suo primo indie game per PC commerciale che ha trovato grande supporto in Indie GoGo, riuscendo ad ottenere il 131% del goal iniziale. Un successo meritato, il quale è stato concretizzato dagli appassionati di retrogaming.
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Cosa aspettarsi quindi da Broken Core?
Immaginatevi un incrocio tra Abuse e Turrican con protagonista una donzella, caratterizzata da forme generose, abiti succinti e un “braccio cannone” molto simile a quello di Mega Man; avrete così il quadro completo di cosa vi attente in questo videogioco, capace di riprendere a piene mani tutto il meglio della vecchia scuola.
Una piccola curiosità prima di parlare del gameplay: il personaggio principale, Syro, porta il volto della ragazza di Oscar. Un po’ com’era già successo con Cyberdroid.
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Lo scopo di Syro consiste nello sconfiggere androidi e robot in modo da aprire la via per lo stage successivo. Detta così sembra cosa facile, ma state certi che non sarà affatto una passeggiata, anzi… il livello di difficoltà si fa (quasi) subito sentire e sarà necessario apprendere al meglio la struttura di ogni stage per superarlo con successo, oltre che pianificare al meglio la propria strategia. Infatti, nonostante sia uno shooter, Broken Core non si riduce semplicemente ad un tiro al bersaglio sperando di colpire più nemici possibili, è invece richiesto sangue freddo e tattica per uscire sani e salvi da ogni schema di gioco.
Per fortuna in nostro aiuto ci sono power up, vite extra e le mitiche password… insomma un inno alla vecchia guarda, una giocabilità sempreverde che non tarderà a catturarvi e incollarvi davanti al monitor, nonostante sia richiesta una certa dose di impegno e costanza.
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Che sia chiaro non è un gioco perfetto. La IA dei nemici è molto limitata, la maggior parte degli androidi appaiono come zombie che si sono auto-mangiati la materia grigia, riescono a spuntarla solo per il numero e le trappole in loro aiuto. Si possono anche notare delle sbavature grafiche, non sempre nitida e convincente, soprattutto per quello che concerne le animazioni, poco fluide e davvero rigide.
Tuttavia Broken Core non vuole essere un gioco perfetto, è invece un gioco perfetto per gli amanti di retrogaming. I quali con il prezzo di una pizza (anzi meno, visto che costa solo 4 euro) potranno portarsi a casa un titolo di tutto rispetto, nostalgico e accattivante, per di più made in Italy. E sappiamo quanto sia doveroso supportare la scena indie italiana!

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