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26 nov 2014

Due grandi novità: il primo cortometraggio della SEEP e l’anteprima di Arcade Workshop!

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Due nuove sorprese per chi segue il SEEP Bar. La prossima settimana sarà interamente dedicato ad un “progetto” che ci è frullato in testa prendendo ispirazione dal sito dello youtuber Mr Mime; ovvero costruire un mini-cabinato in stile sala giochi!
Ogni giorno mostreremo il lavoro in tempo reale, con il resoconto e gli strumenti usati per tale progetto.
Ovviamente la sfida è quello di produrre un cabinato in maniera economica, spendendo il meno possibile e riuscendo a riciclare il più possibile.
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Come mai questa bizzarra idea?
Bè, viene la storia viene tutta “raccontata” nel cortometraggio che abbiamo realizzato appositamente per introdurvi a questo esperimento, chiamato Nostalgia di Sala Giochi. Un “mini-film” surreale, ispirato al cinema che più ci piace, ovvero quello di Charlie Chaplin e Friedrich Wilhelm Murnau (sì, abbiamo gusti retrò pure per quello che riguarda i film). Il risultato è tutto da ridere e speriamo sia di vostro gradimento.
Buona visione, e raccomando: non perdete l’appuntamento con Arcade Workshop per la prossima settimana! :D
Cortometraggio "Nostalgia di sala giochi" (realizzato da SEEP)

25 nov 2014

Metal Slug Revolution – La SNK Playmore riuscirà ad rivoluzionare la leggendaria saga nata su Neo Geo?

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Metal Slug Revolution uscirà per… naaah. Non è il modo giusto per raccontare il gran chiasso che sta suscitando in queste ore Metal Slug Revolution, nuovo episodio della storica saga nata su Neo Geo nel 1996 per mano della vecchia e mai dimenticata SNK. Dicevamo, questo nuovo capitolo sta suscitando le ire e le gioie di chi ha amato i predecessori; il pubblico si spacca letteralmente a metà: chi dice che sarà (senza mezzi termini) “una cagata pazzesca” (citando il mitico Fantozzi) e chi afferma di essere contento di vedere dei cambiamenti significativi, in un prodotto fin troppe volte riciclato e trascinato avanti per inerzia.
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Forse la verità sta nel mezzo, o ancora meglio, sta quando riusciremo a provarlo. Per ora il nuovo percorso dello sparatutto a scorrimento verticale della software house di Osaka promette una rivoluzione (bè, il titolo parla da sé). Prima di tutto la grafica ha subito un completo rinnovamento, perdendo la sua unicità, caratterizzata per anni da un favoloso lavoro di pixe art.
In secondo luogo il gameplay avrà una dose massiccia di elementi RPG. Marco, Tarma, Eri, Fio e un volto nuovo saranno i personaggi utilizzabili e avranno modo di portare con loro innumerevoli veicoli (250, per essere precisi), per tutti i 150 livelli presenti nel gioco finale. Quest’ultimi potranno essere collezionati e ampliati in modo simile come succede nei giochi di ruolo con i pets che evolvono (“Pokemon Slug”?).
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Certo, le nuove features sembrano davvero stonare con il tipico Metal Slug, e la storia insegna che il cambio di rotta (per questa serie, così come altre made SNK) è sempre stato smorzato da vendite davvero basse, basta pensare a Metal Slug 3D per Play Station 2.
Tuttavia questo Metal Slug Revolution sembra effettivamente avere qualcosa in più rispetto ad un semplice tentativo di svecchiare la saga. Se SNK Playmore riuscirà a calibrare un buon compromesso tra meccaniche arcade della serie originale e quelle nuove con elementi RPG, forse potremmo davvero assistere ad un gradito ritorno, o per lo meno, male che vada, ad un divertente spin off.
Il gioco è per ora previsto per Android e iOS a data da definirsi, qui sotto potete assistere ad un primo trailer:
Trailer di Metal Slug Revolution.
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23 nov 2014

Speciale Never Alone (Kisima Ingitchuna) – Una favola Inuit immortalata in un grande indie game!

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Se siete alla ricerca di mazzate, zombie da massacrare e trappole micidiali, leggete qualche altro post, perché Never Alone (Kisima Ingitchuna) è così lontano dagli stereotipi dei videogiochi commerciali da essere paradossalmente più vicino di qualsiasi altro titolo ad una vera esperienza virtuale.
Questo è il videogioco che può piacere alla vostra cara nonnina, a vostra madre, alla vostra dolce metà che non ha mai toccato un joypad e ai vostri professori universitari; tranne che al videogiocatore medio, lo stesso che riconosce il termine videogame soltanto in titoli come GTA, FIFA e Assassin’s Creed.
Never Alone (Kisima Ingitchuna) è per palati fini, navigati del settore (qualcuno ha detto retro gamer?) e soprattutto è per i curiosi. Per chi ama gli indie e chi vuole vedere nuove storie… anzi, in questo caso è più corretto dire per chi vuole sentirsi raccontate favole mai udite.
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Consci del grande richiamo di massa del mondo videoludico gli sviluppatori Upper One Games e E-Line Media hanno voluto mostrare al mondo una cultura tanto isolata quanto inesplorata dalla maggior parte della popolazione mondiale, si tratta di quella Inuit, popolo dell’Artico, famoso nell’immagine comune per gli iglù.
Il gioco narra una vera leggenda tramandata dagli Inuit, dove una una bambina e una volpe, incontratesi per puro caso, dovranno cooperare per giungere allo stesso obbiettivo: portare di nuovo l’equilibrio nelle loro lande ghiacciate, tormentate da giorni da una forte burrasca.
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Il gameplay, con visuale 2D e grafica 3D, segue pressoché l’incipit narrativo. In schemi richiamante i platform anni 90, i due protagonisti devono alternarsi per far fronte ai pericoli delle fredde terre dell’Alaska. La bambina può usare le peculiarità umane per svolgere azioni del tipo arrampicarsi e trattenere, mentre la volpe potrà contare su una maggiore agilità. Una tipica combinazione già apprezzata in altri titoli, dove la componente puzzle è forte, sempre molto gradita. In certi frangenti ricorda vagamente quella piccola perla chiamata Lost Wind, uscita su Nintendo WII qualche annetto fa.
Ma il punto forte dell’intera giocabilità è sicuramente il level design, ricco di ritmi elevati e situazioni interessanti. I due protagonisti saranno rincorsi da orsi polari, intrappolati da ominidi, dovranno affrontare burrasche, sfruttare il vento, nuotare in acque profonde e sconfiggere il cattivone di turno.
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Il tutto scandito da un sonoro davvero eccezionale, essenziale e capace di rapire sempre l’animo del videogiocatore, mentre una voce narrante ci accompagnerà fino alla fine. Anche la grafica svolge il suo dovere, nonostante non sia decisamente al top, offre animazioni discrete ed effetti visivi buoni, ad esempio è davvero un piacere assistere ai vari scenari ghiacciati che franeranno sotto i nostri piedi.
In ogni caso, Never Alone (Kisima Ingitchuna), incanta per il suo grande lavoro artistico e l’ottima ricostruzione culturale del popolo Inuit, maggiormente valorizzata da documenti extra visionabili dopo aver raggiunto determinati obbiettivi nel gioco. Inoltre il titolo offre anche una modalità cooperativa capace di rendere l’esperienza di gioco maggiormente interessante, anzi, la vera anima dell’intera produzione è proprio di giocarlo con un’altra persona.
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Certo, Never Alone (Kisima Ingitchuna), ha anche i suoi difetti. I controlli appaiono a volte imprecisi e nella modalità singolo il nostro partner ha un’intelligenza artificiale goffa; inoltre il titolo, nonostante un’ottima difficoltà (mai troppo semplice e mai troppo difficile) è davvero breve, volendo si può portare a termine in un’unica sessione, senza lasciare molti spunti per essere rigiocato, se non il piacere in sé di rivivere una favola rara.
Tuttavia le sensazioni che regala durante l’intera avventura e l’arricchimento culturale che porta con sé, fanno di Never Alone (Kisima Ingitchuna) un titolo imperdibile per ogni vero appassionato di videogame, qualcosa assolutamente fuori dai canoni. Forse non scriverà la storia, sicuramente però lascerà un segno sul vostro cuore.
Never Alone su Steam (gioco e pagina in italiano)
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22 nov 2014

FX Interactive festeggia 15 anni rilasciando due nuovi titoli e con altri due gratuiti!

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Sono già passati 15 anni da quando la FX Interactive fece il suo debutto anche in Italia, oltre che in Spagna. E oggi il distributore festeggia il suo compleanno rilasciando due nuovi titoli, l’avventura nata da un progetto amatoriale Traitors Gate e il gioco di calcio manageriale FX Calcio 2015.
Oltre a questo la FX Interactive ha anche voluto mettere a disposizione sul suo store online due giochi gratuiti del suo catalogo: Real Warfare Anthology e FlatOut. Inoltre non mancano offerte davvero succose sul resto del loro catalogo, ma attenzione il tutto è disponibile solo fino al 15 Dicembre.
Non ci rimane che fare gli auguri ad FX Interactive e augurargli altri 15 così! :)
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21 nov 2014

Pin Pong – Flipper e Arkanoid si uniscono in un eccellente gioco freeware!

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Se siete nostalgici dei vecchi Flipper (meglio conosciuti anche come Pinball) e dell’indimenticabile Arkanoid, questo Pin Pong è il gioco freeware che fa per voi. Oltre a creare un eccellente mix tra i due popolari giochi offre al giocatore anche una grafica accattivante, fatta di colori luminosi, infinite scie ed effetti scintillanti, tipici degli anni 80, ma con tutta la modernità dei più moderni motori grafici.
Pin Pong è stato realizzato con Unity e può essere giocato gratuitamente tramite il web. Un’idea semplice ma immortale, consigliato per le pause caffè mooooolto lunghe!
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Play Pin Pong (tramite GameJolt, in inglese)
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20 nov 2014

Beast Busters ritorna su iOS e Android con i personaggi di The King of Fighters!

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Beast Busters è stato un Light Gun Game sviluppato da SNK nel lontano 1989, capace di suscitare un certo interesse tra gli appassionati, tanto da aver goduto di un seguito chiamato Beast Busters Second Nightmare (1998) e di un ottimo spin off in salsa action RPG per Neo Geo Pocker dal titolo Dark Arms (1999).
La SNK Playmore ha deciso di dare ulteriore vita alla saga portandola su iOS e Android, dove la software house di Osaka sta trovando terreno fertile (gli ottimi risultati di Metal Slug Defense e The Rhythm of Fighters ne sono la testimonianza).
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Questo sequel si chiamerà Beast Busters Featuring KOF ed uscirà per questo inverno. SNK Playmore ha deciso di rilanciare il brand usando gli storici personaggi della saga di The King of Fighters, dai primi screenshot disponibili appaiono già nomi importanti come Athena Asamìya, Kyo Kusanagi e Whip.
L’ennesima operazione di puro marketing? Certo! Tuttavia in questo caso non ci sentiamo di biasimare la SNK Playmore, per il semplice motivo che un nuovo Beast Busters ha davvero buon potenziale per essere un gioco godibile, ben trasportabile su piattaforme iOS e Android. Non ci resta che aspettare!
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19 nov 2014

Speciale Zombies Ate My Neighbors – Umorismo e morti viventi in un indimenticabile gioco 16 bit!

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I vicini non sono mai troppo simpatici, non è un segreto, ma scoprire che sono stati mangiati da zombi succhia cervello non è mai rassicurante. Su questo si basa il concept di Zombies Ate My Neighbors, originalissimo sparatutto approdato nel lontano 1993 su Super Nintendo e Mega Drive, destinato fino al primo momento a diventare una pietra miliare dell’era 16 bit.
Sviluppato da Konami e ideato da LucasArts questo videogame si fa subito apprezzare per uno stile unico: una parodia dei B Movie Horror degli anni 80/90, impregnato di una sana dose di humor e surrealismo.
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Nei panni di Zake, un ragazzino flashato con i mitici occhialini bicolore tipici dei film “3D” anni 90, o Julia, una studentessa dal cappellino rosso e gli immancabili short in puro stile yankee, dovevamo affrontare ben 48 livelli pieni di mostri da sconfiggere con svariate armi, tra cui le classiche pistole e lanciarazzi, fino ad equipaggiarci con le più ridicole lattine, gelati, ghiaccioli, pomodori ed estintori; il bello e che quest’ultime funzionano pure!
Tuttavia lo scopo del gioco non era quello di abbattere tutti i nemici ma quello di salvare i cittadini sparsi per lo stage, o almeno, la maggior parte di loro. Una volta recuperati tutti i personaggi si poteva proseguire ed ottenere un punteggio in base ai superstiti salvati.
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Insomma, un gameplay davvero semplice e molto arcade, ma davvero ben realizzato, capace di creare una vera e propria dipendenza. A rendere il tutto ancora più spassoso non mancavano cliché e riferimenti al mondo cinematografico horror come ad esempio le citazione di film del calibro di Venerdì 13, Nightmare, Non aprite quella porta, La Bambola Assassina o i vermoni di Tremors.
Inutile dire che giocato in modalità cooperativa Zombies Ate My Neighbors riusciva ad essere ancora più divertente e godibile, come pochi altri giochi dell’epoca. Ancora oggi è un ottimo svago per riempiere una serata fatta di pizza, bibite e tanti ricordi.
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Il titolo Konami si difendeva bene anche per quello che concerneva il livello tecnico, nonostante la versione SNES era graficamente più riuscita, non disdegnava neanche quella Mega Drive (le foto di questo speciale sono tratte dalla versione del 16 bit SEGA). Merito di uno stile fumettoso, deliziosamente animato, fatto di sprites ricchi di colori e mappe dettagliate.
Anche le musiche erano davvero buone, dire che sono azzeccate è un eufemismo, visto che l’accompagnamento sonoro davvero ben si addice al concept stravagante dell’idea proposta da LucasArts. Forse è da considerarsi anche la parte migliore dell’intera opera.
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Zombies Ate My Neighbors è uno di quei titoli immortali, divertente in passato e divertente ancora oggi. Un prodotto più unico che raro, lontano per qualità e stile dal marasma odierno di giochi mediocri dedicati agli zombie, fatti solo per guadagnare qualche soldo in più.
Lo sparatutto Konami/LucasArts ha fatto storia e ancora oggi impone la sua lezione, evidenziando il divertimento e l’originalità. Un pezzo di storia del mondo videoludico passa anche attraverso titoli del genere, più originali nella caratterizzazione che nel gameplay, ma assolutamente imperdibili.
Gameplay di Zombies Ate My Neighbors (versione Mega Drive/Genesis)
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18 nov 2014

The Valley Rule – Un platform adventure in Flash dalla forte atmosfera in stile retrò!

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Per chi ama le buone idee e le atmosfere “incantateThe Valley Rule potrebbe essere il loro giusto svago per i prossimi 10/15 minuti. Nonostante una brevità tipica dei giochi Flash, questo simpatico platform adventure offre un gameplay davvero ben studiato, semplice e ricco di enigmi tipicamente puzzle da risolvere.
Come da titolo il nostro obbiettivo sarà quello di trovare la via di uscita da una valle mistica e piena di precipizi. La protagonista di questo simpatico Flash game può camminare, saltare, arrampicarsi e spingere massi. Nonostante la totale mancanza di nemici non mancano i pericoli, infatti burroni e trappole sono dietro l’angolo.
Un gioco che forse non farà gridare al miracolo ma grazie alla sua buona realizzazione tecnica, dal sapore retrò, e all’ottima atmosfera può rivelarsi davvero un gradito passatempo.
Video gameplay di The Valley Rule.
Play The Valley Rune (tramite Kongrate)
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16 nov 2014

Espresso News – Retron 5 arriva anche in Inghilterra, ma con tanti punti interrogativi…

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Retron 5 è senza ombra di dubbio il modo più genuino per rigiocare ai propri giochi dell’infanzia. Infatti questa eccezionale console permette di usare joypad e cartucce originali di console storiche come NES, SNES, GameBoy, Game Boy Color, GBA, Mega Drive e Genesis.
Da sempre destinata al mercato statunitense, oggi finalmente abbiamo l’occasione di vederla in Europa. Il Retron 5 farà la sua prima apparizione nel Vecchio Continente in Inghilterra, ad un prezzo di 129.99 Sterline (pari a 162 Euro).
Purtroppo non sono ancora chiare le dinamiche dell’accordo tra il produttore Hyperkyn e il rivenditore inglese Funstock. Infatti sembrerebbe che Retron 5 vedrà un limitato numero di copie nel nostro continente, tutte indirizzate esclusivamente per questo Natale. La causa sembrerebbe coinvolgere la certificazione CE, ancora non riconosciuta alla console statunitense.
In ogni caso rappresenta un passo importante e finalmente Retron 5 toccherà il suolo europeo, anche se per ora in maniera limitata e solo in Inghilterra. God save the Retron 5.
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15 nov 2014

Espresso News – Disponibile Cinemaware Anthology 1986-1991 su Steam!

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Per chi ama i giochi retrò ecco una sorpresa davvero gradita: Cinemaware Anthology 1986-1991. Si tratta, come presumibile dal nome, di una collezione di 13 classici firmati Cinemaware. La collezione è disponibile da ieri (14 Novembre) su Steam ad un prezzo scontato di 8,49€ (l’offerta terminerà il 21 Novembre e il prezzo definitivo del gioco sarà 9,99€).
Un’occasione davvero ghiotta per rigodersi vecchie perle del passato.
 
Lista dei titoli della Cinemaware Anthology 1986-1991:
 
  • Defender of the Crown
  • It Came From the Desert
  • It Came From the Desert II: Antheads
  • The King of Chicago
  • Lords of the Rising Sun
  • Rocket Ranger
  • SDI
  • Sinbad and the Throne of the Falcon
  • TV Sports: Baseball
  • TV Sports: Basketball
  • TV Sports: Boxing
  • TV Sports: Football
  • Wings!
Video di Defender of the Crown , strategico originariamente rilasciato per Amiga.

Cinemaware Anthology su Steam  (gioco e pagina in inglese)

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14 nov 2014

Pocket Rumble - Un picchiaduro ispirato al Neo Geo Pocket in sviluppo per PC e console portatili!

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Davvero un progetto grandioso per chi come noi ha amato e consumato il mitico Neo Geo Pocket. Pocket Rumble promette di riportare tutta l’atmosfera del portatile 8 bit targato SNK e dei suoi fantastici picchiaduro in stile super deformed su PC, Mac, Nintendo 3DS, PSP Vita e anche sullo stesso Neo Geo Pocket!
Il gioco oltre ad un roster contenente 8 personaggi conterrà anche dei DLC gratuiti sbloccabili raggiungendo determinati obbiettivi (ah, i cari vecchi “personaggi segreti”, quando ancora si sbloccavano giocando, non pagando!), ognuno con il proprio look, la propria storia e un set di attacchi comprendente: combo, mosse speciali e super mosse.
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Non mancheranno ovviamente modalità secondarie e piccoli ma graditissimi bonus, come ad esempio la possibilità di “customizzare” il gioco intero a proprio piacimento, trasformandolo così anche in una sorta di engine per modellare a proprio piacimento il gioco. Gli sviluppatori hanno anche assicurato una modalità GGPO per sfide online.
Pocket Rumble è in cerca di fondi su Kickstarter, non vediamo l’ora che otterrà il supporto totale; per il momento potete offrire una donazione a piacimento (partendo da un dollaro) per supportare questo grandioso progetto (c’è tempo fino il 9 Dicembre)!
Video gameplay di Pocket Rumble.
Pocket Rumble on Kickstarter (supporta il gioco ora!)
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13 nov 2014

Speciale Super DodgeBall – Prendiamoci tutti allegramente a pallonate!

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Reboot dell’omonimo videogioco uscito nel 1987 sempre per mano di Technos Japan Corp; Super Dodge Ball, sviluppato su scheda Neo Geo MVS, è uno dei migliori e più particolari giochi sportivi arcade mai realizzati.
Era il 1996 quando uscì per la piattaforma SNK, a quasi un decennio dal (bellissimo) capitolo originale, un’impresa non facile eguagliare il successo del predecessore. Tuttavia le aspettative non vennero deluse e ancora oggi possiamo considerare questa versione di Super Dodge Ball il capitolo più riuscito, merito di un lavoro imponente, tecnicamente eccellente e dal divertimento pressoché infinito.
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I personaggi sono in stile super deformed, tipico della serie Kunio Kun. Quello che cambia dal passato è decisamente lo stile. Super Dodge Ball per Neo Geo ha sprites davvero grandi, simili a quelli di un comune picchiaduro ad incontri, ricchi di animazioni e colpi speciali. Non mancano nemmeno le pose di vittoria, stage esclusivi per i 7 team selezionabili e i faceset a fine battaglia.
Ma non solo la grafica è ispirata dai picchiaduro, anche la giocabilità, in parte, aggiunse novità al classico dodge ball inserendo features molto simili al genere tanto caro alla scheda SNK. Ad esempio si possono apprezzare i supertiri, veri e propri attacchi speciali realizzabili quando la “barra power” è riempita al massimo. Vi ricordano mica le super mosse di Terry Bogard e compagnia bella?
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Nonostante questo possa apparire complesso per uno sportivo è bene ricordare che le regole base del gioco rimangono le stesse del titolo originale. Lo scopo è quello di colpire gli avversari portando la loro salute a zero, in modo da spedirli a KO. Questi non soccomberanno totalmente e si piazzeranno fuori dall’area da gioco per dar manforte ai propri compagni di squadra.
Ogni personaggio può lanciare la palla per attaccare, saltare, afferrare il pallone al volo, tirare durante un salto e usare i già citati supertiri.
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Una struttura arcade, capace di strizzare l’occhio anche ai picchiaduro, rendono questo Super Dodge Ball un vero e proprio gioiellino per quello che concerne il gameplay, il quale conserva ancora la sua freschezza nonostante gli anni sul groppone.
Un titolo praticamente infinito, sempre attuale e divertente, decisamente migliore di molti titoli sportivi moderni, dove purtroppo si sente fortemente la mancanza di una giocabilità così immediata e dannatamente coinvolgente.
Ogni buon amante di giochi coin op deve provarlo!
Video gameplay di Super Dodge Ball per Neo Geo.
Leggi anche:
Neo Geo (articolo dedicato al Neo Geo)
Neo Geo Pocket (articolo dedicato al Neo Geo Pocket)
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12 nov 2014

A distanza di trent’anni ecco arrivare Donkey Kong Junior per C64!

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Questa è davvero una piccola chicca per gli amanti del caro vecchio Donkey Kong e del mai dimenticato Commodore 64. Infatti, qualche giorno fa, è stata rilasciata una versione del famoso titolo targato Nintendo giocabile finalmente anche su C64. 
Questo lavoro homebrew è un porting molto fedele della conversione Atari 7800, ancora oggi una delle più apprezzate e ambite dai videogiocatori d’annata.
Davvero un’ottima chicca, capace di divertire come in quel lontano 1982, quando vide luce su sistemi arcade.
Sotto trovate il download di Donkey Kong Junior giocabile tramite emulazione o software originale.
Video gameplay di Donkey Kong Junior.

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11 nov 2014

NFG's Arcade Font Engine – Scrivi nello stile dei tuoi giochi preferiti!

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Volete abbellire il vostro sito con un bel banner scritto con un font tratto dai maggior arcade game del passato? Bene, allora questo semplicissimo programma chiamato NFG's Arcade Font Engine fa al caso vostro. L’utilizzo è semplicissimo, basta collegarsi al sito ufficiale, scegliere il font desiderato, scrivere nel riquadro “Type something here!”, premere INVIO e salvare la scritta che apparirà nel riquadro sotto (salvando usando il tasto dentro del mouse e selezionare “salva immagine con il nome”).
I font disponibili sono davvero numerosi e in continuo aggiornamento, nel sito si possono apprezzare quelli di titoli storici come Street Fighter, Super Mario, King of Fighters, Ninja Gaiden, Fantasy Zone, Aereo Fighters e tantissimi altri.
Il tutto ovviamente è gratuito e utilizzabile tramite browser, in alternativa potrete anche selezionare il download per scaricare il codice sorgente. Buona retro-scrittura a tutti!
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Link: NFG's Arcade Font Engine (sito in inglese)
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10 nov 2014

Paper Mario 3D Land – Un Paper Mario da giocare anche su PC (è totalmente gratuito)!

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Questo Paper Mario 3D Land si vede proprio che è nato dall’amore per l’idraulico più famoso del mondo. Raramente si vedono in giro fan game di tale portata, capaci di non sfigurare di fronte anche a delle produzioni ufficiali. DJ Coco ha fatto davvero un grande lavoro e un regalo a tutti i fans della Nintendo.
Paper Mario 3D Land prende spunto dall’omonimo spin off apparso per la prima volta su Nintendo 64, portando il giocatore in un mondo tanto sottile quanto un foglio di carta. In particolare si ispira all’episodio Super Paper Mario uscito qualche anno fa su Nintendo WII, concentrandosi così sulla parte platform anziché su quella RPG tipica della serie “Paper”.
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Aspettatevi così una grande giocabilità, attraversando 16 lunghi livelli dalla difficoltà davvero ben equilibrata. Dovremo ancora una volta rimanere vivi saltando burroni, schivando trappole e sconfiggendo nemici. Non mancano power up noti (e meno noti). Insomma, un titolo in classico stile Mario!
Paper Mario 3D Land è disponibile gratuitamente per Windows XP/Seven e 8, buon download (sotto trovate il link)!
Video gameplay di Paper Mario 3D Land (fan game, PC)
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08 nov 2014

Suikoden - 108 volte un JRPG da vivere, sognare e giocare!

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Prima di iniziare a parlare di questa pietra miliare della storia dei videogiochi è giusto avvisarvi che per questo articolo abbiamo voluto usare una “tecnica nuova” per catturare le immagini del gioco. Ovvero adoperando semplicemente una fotocamera a presa diretta dal televisore, in modo da emulare i vecchi screenshot di certe riviste anni 80 e 90. A tal proposito fateci sapere cosa ne pensate dell’esperimento lasciando un feedback tra i commenti.
Dopo questa premessa iniziamo a parlare di Suikoden (anche conosciuto come Gensō Suikoden), JRPG della Konami concepito nel 1995 per SEGA Saturn e Play Station. Solo in quest’ultima troverà un giusto riconoscimento, riuscendo addirittura a dare il via ai giochi di ruolo a stampo nipponico nel Vecchio Continente, grazie ad una versione PAL davvero coraggiosa per la sua epoca, dove certi generi erano ancora (quasi) un tabù.
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Ogni volta che si parla del primo Suikoden è impossibile non citare la “rivalità” con il ben più noto Final Fantasy VII della Squaresoft. Nonostante sia solo la tipologia di gioco ad accumunare i due titoli, e poco altro, la rivalità nasce in ambienti underground tra appassionati di role play game, dove i due schieramenti di fans cercano di dimostrare come il loro titolo favorito sia migliore dell’altro. I due titoli spesso sono catalogati così: Suikoden rappresenta la tradizione, Final Fantasy VII il nuovo.
In realtà il discorso è molto più intricato. Suikoden pur avendo un look e meccaniche di gioco ancorate all’era 16 bit presentava dei veri e propri guizzi di genio, spesso anche più efficaci del titolo Squaresoft. Se in Final Fantasy VII il giocatore poteva sperimentare qualcosa di completamente nuovo per la sua epoca, in Suikoden poteva vivere una storia raccontata in modo classico ma ricca di elementi unici e puramente ludici, lontani dal proporre solamente coreografie pirotecniche.
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La storia del primo Suikoden narra gli avvenimenti della caduta del regno imperiale di Scarlet Moon, dopo secoli di comando, e l’alba della Toran Republic. Nei panni di Tir McDohl, figlio di Teo McDohl, verremo chiamati a prendere parte all'armata di liberazione, dopo che una serie di vicissitudini porteranno il nostro eroe a custodire la Runa della Vita e della Morte, affidategli dalla suo amico Teo.
Da questo incipit parte la narrazione del titolo Konami, dove si diramerà in più strade, pur rimanendo fondamentalmente la stessa. Infatti, oltre ad arruolare un esercito di ben 108 personaggi (i quali svolgeranno lavori diversi, spaziando da combattenti e strateghi, fino a locandiere e giocatori d’azzardo), il giocatore potrà scegliere se risparmiare un determinato nemico o perdere determinate battaglie chiavi. Inoltre, riuscendo ad arruolare tutte le 108 stelle del destino (cosa non proprio semplice) si potrà assistere ad un finale segreto, con un colpo di scena (niente spoiler, tranquilli!).
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Oltre ad una storia ricca di scelte, il gioco offre anche un gameplay solido, dove il nostro party (composto da sei personaggi) potrà essere personalizzato tramite i personaggi da noi reclutati durante l’avventura (ovviamente per averli con sé sarà necessario arrivare ad un punto della storia o svolgendo missioni secondarie), lasciando così molta libertà al giocatore per come affrontare gli scontri. Quest’ultimi si svolgono a turni, implementando un sistema di Rune ed elementi, regalando così una buona dose di strategia dal momento che sono quasi completamente personalizzabili (escludendo le abilità uniche di certi guerrieri).
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La grafica si abbina perfettamente al contesto narrativo, forse il battle system poteva essere curato di più a livello di animazioni (come poi succederà con il secondo episodio) ma la grafica 2D di Suikoden è a dir poco meravigliosa. E poco importa che sia semplice, quello che davvero importa è che sia perfetta per la storia. Discorso simile per la longevità, è vero Suikoden non è particolarmente lungo ma ogni singolo avvenimento nella storia è cruciale, epico, romantico, poetico e indimenticabile. Non esistono punti morti in Suikoden, non c'è la brama di spingere il contatore delle ore, c'è solo la voglia di divertire e di far appassionare il giocatore. Cosa non sempre compresa dai game designer di giochi di ruolo giapponesi.
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Oltre a questo Suikoden ha un fattore rigiocabilità non indifferente, infatti penso di averlo finito almeno una decina di volte. Prendere tutte le 108 stelle del destino non sarà per niente facile (a meno che non abbiate una guida a portata di mano) ed è dannatamente divertente perdersi in quel vasto mondo per scoprire nuovi personaggi, nuove missioni, nuovi dialoghi... .
Suikoden è uno dei rarissimi giochi perfetti dove i difetti non sono reali ma scelte stilistiche che possono essere comprese o meno ma fanno parte dell'opera. Suikoden è un capolavoro che andrebbe riproposto ad ogni generazione, per ricordare che una buona idea vale più di migliaia di poligoni.
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Nota: Per chi non conosce l’inglese può usufruire di una patch amatoriale che renderà la vostra copia backup del disco originale completamente tradotto in italiano (qui il link dove scaricarla: http://www.sadnescity.it/traduzioni/suikoden1/suikoden.php ).
Video gameplay di Suikoden (Play Station).

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